Le cellule staminali possono essere utilizzate per studiare lo sviluppo dell'organismo
Le cellule staminali possono fornire un importante aiuto per comprendere come un organismo complesso si sviluppa a partire dalla cellula uovo fecondata. Infatti, gli scienziati possono studiare in laboratorio i processi di divisione delle cellule staminali e la loro progressiva specializzazione fino a diventare pelle, osso, cervello ed altri tipi di cellule specializzate. Identificare i segnali e i processi che determinano se una cellula staminale sceglierà di dividersi o differenziare in un determinato tipo di cellula specializzata ci permetteranno di capire a fondo i meccanismi che controllano il normale sviluppo dell'organismo.
Alcune delle più gravi condizioni patologiche, quali il cancro e le patologie neonatali, sono dovute ad anomalie nei processi di divisione cellulare e di differenziamento. Una conoscenza più profonda dei meccanismi genetici e molecolari di questi processi può fornire numerose informazioni su come queste patologie insorgano e suggerire anche nuove strategie terapeutiche. Ciò rappresenta un importante traguardo della ricerca sulle cellule staminali; questo poster realizzato da Fiona Watt, scienziata di EuroStemCell, fornisce una panoramica di ciò che gli scienziati hanno finora scoperto a riguardo (Dicembre 2006).
Le cellule staminali hanno la capacità di sostituire le cellule danneggiate e curare le malattie
Questa proprietà è già utilizzata da tempo per il trattamento delle ustioni gravi e per ricostruire un sistema sanguigno sano in pazienti affetti da leucemie ed altre tipologie di malattie del sangue.
Le cellule staminali possono anche fornire uno strumento per poter rimpiazzare in futuro le cellule morte nel corso di malattie devastanti, per le quali al momento non esistono cure efficaci. Attualmente, la donazione di organi e tessuti fornisce materiale sufficiente per effettuare trapianti soltanto in un numero limitato di pazienti. Le cellule staminali, se indirizzate in modo corretto ed efficiente a generere gli specifici tipi cellulari di interesse, potrebbero rappresentare una fonte inesauribile di cellule e tessuti per il trattamento patologie quali il Morbo di Parkinson, l'ischemia cerebrale, le disfunzioni cardiache ed il diabete. Questa prospettiva, seppur attraente, necessita però di notevoli avanzamenti scientifici e tecnici raggiungibili solamente attraverso anni di intensa ricerca.
Le cellule staminali potrebbero essere utilizzate per studiare le malattie
Spesso è difficile ottenere cellule da un paziente per poter studiare in dettaglio i meccanismi alla base dell'insorgenza e della progressione della patologia. Le cellule staminali, prelevate dal paziente o con il "gene-malattia" introdotto mediante modificazione genetica, potrebbero offrire invece una valida alternativa a questo problema. Gli scienziati potrebbero infatti usare tali cellule staminali per ricreare in laboratorio modelli cellulari della patologia e per capire meglio le disfunzioni causate dalla malattia stessa.
Le cellule staminali potrebbero rappresentare un sistema per sperimentare nuovi farmaci
I nuovi farmaci potrebbero essere analizzati, per valutarne qualità e sicurezza, su popolazioni di cellule specializzate, ottenute in quantità elevate a partire da linee di cellule staminali. Si ridurrebbe così il ricorso alla sperimentazione animale. Altri tipi di cellule sono già in uso a tale scopo; ad esempio, alcune linee di cellule tumorali vengono utilizzate per identificare nuovi farmaci con attività anti-tumorale.
