Nel caso del diabete di Tipo 1 (detto diabete "giovanile"), il sistema immunitario dell'individuo attacca e distrugge le cellule beta delle isole pancreatiche. Esso può essere curato tramite il trapianto di isole pancreatiche (contenenti le cellule beta) prelevate dal pancreas di un donatore e trapiantate in un individuo affetto dalla patologia.
Non si dispone tuttavia di un numero sufficiente di pancreas donati, e ciò limita pertanto la possibilità di trapianto esclusivamente ad una minima percentuale di pazienti affetti da diabete di Tipo 1.
I ricercatori stanno studiando la possibilità di ottenere una quantità sufficiente di cellule da trapiantare utilizzando come fonte le cellule staminali. Qualora si dimostrera' possibile ottenere cellule beta producenti insulina a partire da cellule embrionali staminali, non vi saranno più problemi di scarsita' di materiale trapiantabile, e si potrà quindi estendere il trattamento ad un numero illimitato di pazienti.
Gli studi condotti sulle cellule staminali potrebbero anche aumentare le conoscenze sulle cellule beta e sullo sviluppo del pancreas, rendendo possibili anche terapie in grado di ripristinare, se attuate a stadi precoci della patologia, la funzionalità delle cellule beta del paziente stesso.
Uno degli obiettivi principali del consorzio europeo BetaCellTherapy è proprio quello di produrre cellule beta pancreatiche trapiantabili a partire da cellule embrionali staminali umane.
Link di possibile interesse
Juvenile Diabetes Research Foundation (JDRF)
BetaCellTherapy
Ultimo aggiornamento:
29 Apr 2008 









